Un Profilo per due

L’ottantenne Pierre (Pierre Richard) ha perso la moglie da due anni: vive chiuso in casa, senza più interesse verso la vita.
La figlia (Stéphane Bissot) vorrebbe aiutare il padre a riprendere i contatti con il mondo: gli regala pertanto un computer e gli affianca il giovane Alex (Yaniss Lespert) per un corso intensivo di internet.
L’uomo, dopo un’iniziale diffidenza, inizia a navigare in rete, facendo una conoscenza femminile, Flora, che si rivelerà essenziale per la sua vita e quella di Alex.
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Il regista Stèphane Robelin si accosta con discrezione al tema della perdita dell’indipendenza, spesso associata all’età senile: la figlia di Pierre fatica a conciliare la preoccupazione per il ritiro sociale dell’anziano padre con la successiva riscoperta della sua voglia di vivere, pretendendo di controllarlo, violandone di fatto la privacy.
Un profilo per due è una commedia brillante, intelligente, vitale: un intreccio sapientemente costruito e dialoghi spassosi con al centro un fantastico Pierre Richard, nei panni di un Cyrano contemporaneo.
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Al cinema dal 31 agosto, consigliatissimo.
Sabrina Dolcini

Autore dell'articolo: GIovanni De Santis

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