VILLAGE ROADSHOW passa di mano

Al suo ventesimo compleanno la Village Roadshow Entertainment Group cede la maggioranza delle azioni (il 51% preciso) agli attuali partners finanziatori Vine Alterntaive Investments a la Falcon Investment Adivsors (un nome che è tutto un programma). Probabilmente perché vista la difficoltà a rientrare del denaro prestato hanno ritenuto conveniente convertirlo in azioni di proprietà, così anziché un credito in sofferenza la posta diviene un asset e il gioco (di bilancio) è fatto. La restante patata bollente finanziaria, dopo che l’avvenuto maquillage la rende più presentabile agli analisti, rimane così in mano alle banche sotriche di riferimento J.P Morgan Chase e Rabobank Interntaional. E’ infatti di 480 milioni di dollari la ricapitalizzazione effetuata da VREG a cui hanno partecipato per 325 milioni la Vine e la Falcon.

Jim Moore
Jim Moore

Ed è così che il CEO della Vine, Jim Moore, diviene presidente della VREG, mentre le altre poltrone, quelle di coloro che sanno fare i film, rimangono per fortuna invariate con buona pace di Bruce Berman e Greg Basser (tra l’evidenza della foto e l’origine dei cognomi è facile ricondurli alla cerchia di cineasti ebrei della grande mela).

Basser a sinistra e Berman a destra sono i due decani che rimangono in ruolo
Basser a sinistra e Berman a destra sono i due decani che rimangono in ruolo

La VREG ha un catalogo di 85 opere e produce almeno una mezza di dozzina di film all’anno e sono produzioni di tutto rispetto tra cui citiamo il non brillantissimo “Passegners“, il discutibile “American Sniper” ed il godibile “Collateral Beauty“, mentre siamo in attesa di vedere “King Arhtur” di Guy Ritchie. L’investimento dei due fondi è mirato a creare una base di espansione nelle nuove piattaforme digitali e nel mercato cinese.

il regista Guy Ritchie
il regista Guy Ritchie

Vine ha investimenti anche in Virtual Studios, EuropaCorp di Luc Besson e nella Legendary , per cui sembra seguire un piano coerente, mentre invece la Falcon è una società d’investimenti privata specializzata in operazioni finanziarie con aziende di medio calibro (diremmo pure grande se utilizzassimo un calibro italiano) ,cosa che francamente dovrebbe far storcere il naso al prudente risparmiatore qualora la intravvedesse nel novero delle società del proprio fondo pensione.

Autore dell'articolo: redazione

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